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Lucky Legend IDM . Intervista al deus ex machina di Italian Dream Motorcycle


Abbiamo avuto l'onore e il piacere di essere stati i primi a parlarne alla vigilia di Eicma 2107. Insieme alle splendide foto di Mattia Negrini, in questa breve intervista del nostro Rocket al deus ex machina di Italian Dream Motorcycle Sergio Giordano, vi sveliamo qualche curiosità sul loro ultimo lavoro la Lucky Legend IDM.


R. In questi giorni si è sentito parlare sopratutto della nuova Ducati Panigale in piedi e sdraiata, della Honda concept Interceptor, bellissima di cui abbiamo pubblicato diverse fotografie, e della vostra nuova special su base Suzuki, innanzitutto CIAO e complimenti Sergio.

S.G. Grazie!! si, sono molto contento, è stato un grande successo, e il patrocinio di Cavallo Pazzo, ha sicuramente molto aiutato. Le altre due moto che hai citato sono incredibili. Sentire che il nostro lavoro venga accomunato a realtà così prestigiose è molto gratificante, sono stato molto fortunato.


R. Infatti durante la Targa Florio ho trascorso un pò di tempo con Marco Lucchinelli che era a conoscenza del progetto e curiosissimo di vedere la moto, durante l’Eicma è subito venuto a trovarvi.

S.G. Si Lucio Pedercini, con cui collaboro per il mondiale Superbike ed amico di Marco Lucchinelli, mi ha messo in contatto con lui. Fin da subito è stato molto disponibile e gentilissimo è venuto appena arrivato a visionare la moto. per me, oltre che un piacere, è stata una grande emozione perché per me lui è un vero mito.


R. All’Eicma però era presente un’altra moto con la stessa ispirazione, anzi due. Erano nello stand ufficiale Suzuki. Una replica della 500 vincitrice del mondiale ed una moderna con la stessa livrea, di cui le chiavi sono state consegnate al campione. Una coincidenza strana tutto sommato.

S.G. Sì è una cosa che non abbiamo potuto fare a meno di notare tutti. C’è un video divertente che gira in rete e che io credo possa chiarire abbastanza le idee, almeno su quelle che sono state le impressioni di Lucky. Comunque io per mia abitudine preferisco che si parli di quello che faccio, piuttosto che parlare di quello che fanno gli altri ed il fatto che Marco sia venuto fin da subito da noi ed abbia autografato la moto e che l’abbia definita una “moto creata con il cuore”, ci ha dato una grande soddisfazione e credo che sia la cosa più importante.


R. Un’altra curiosità: così come le due moto esposte nello stand Suzuki, tutte le moto che sono fotografate e si vedono in giro, come anche i modellini, hanno o il numero 2 o il numero 5. La vostra porta il numero 3. Ho anche visto che sulla pagina di Lucchinelli, dove lui ha condiviso la foto della moto, che c’è un commento che chiede appunto perché il 3..? Tu, Sergio, rispondi che è il numero giusto!

S.G. Certo, Marco Lucchinelli dal team Gallina aveva a disposizione tre moto, la 2 la 3 e la 5. Lui ha vinto con una giornata d’anticipo sul calendario, in una gara non troppo fortunata in Svezia, dove è arrivato nono mi sembra, o ottavo ed aveva ovviamente la numero 3. Tutti però ricordano le immagini e le fotografie dell’ultima gara. Inoltre il 3 è un numero a cui noi di IDM siamo particolarmente legati.



R. La Lucky Legend, così come le altre tue moto, abbiamo visto essere state utilizzate dalla fotografa ufficiale della esposizione Monica Silva per ritrarre gli ospiti dell’evento. Così come Paolo Lorenzi sul Corriere della Sera la inserisce in un elenco di 10 motociclette dove sono presenti solo case costruttrici, é un’indicazione importante del successo che sta avendo il tuo lavoro. Ne sarai molto orgoglioso e contento.
S.G. Assolutamente, sono stato molto fortunato ad avere avuto il riscontro che volevo e cioè essere rappresentato più come costruttore di nicchia che non come customizzatore fine a se stesso. Questo sta avvenendo soprattutto all’estero e negli Stati Uniti, che è sicuramente uno dei paesi per noi di maggior interesse commerciale.


R. Il progetto della Lucky Legend sappiamo essere legato a un filone. La tua azienda ogni stagione propone una moto dedicata ai grandi campioni italiani che hanno vinto il mondiale nella classe regina. Perchè Lucchinelli per primo e quale sarà il prossimo?
S.G. La scelta era tra lui e Valentino Rossi. Vale aspetto che smetta di correre, sperando di farla tra dieci anni quella moto! Non ultimo poi, questo progetto volevo realizzarlo con Massimo Rinchiuso di Fuchs Workshop e lui mi aveva proposto di lavorare su una base Suzuki. Il prossimo è ovviamente una sorpresa. Posso dirti solo che è un progetto in collaborazione con una casa costruttrice ufficiale.



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