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Blacksun | Alea Motorcycles


Più spesso di quanto si possa pensare un solo dettaglio o un particolare possono determinare l'aspetto di un intera motocicletta e infatti l'idea di questo nuovo progetto nasce da un faro quadro giallo vintage ritrovato per caso in un officina.





Prima di raccontarvi l'evoluzione del progetto, questo faro e l'aspetto di questa moto che intriga e attira l'attenzione per il suo stile un pò grezzo che personalmente mi ricorda dei pomeriggi di noia passati a giocare con pezzi di moto trovati in garage insieme ad un amico, che par la sua piccola Guzzi avevamo fatto la stessa scelta...peccato non averci creduto fino in fondo. 

Ma vediamo come sono intervenuti su questa Triumph Bonneville. 

I ragazzi di Alea Motorcycles progettano e realizzano un telaio squadrato che abbia un inizio e una fine. L'idea è di creare qualcosa di insolito che possa ruotare attorno a quel faro, un lavoro originale che si stacca un pò dalle solite special realizzate su base Triumph Bonneville. Sul telaio viene adattato un vecchio serbatoio di provenienza Kawasaki Z, una sella artigianale in pelle scamosciata con cuciture quadrate curata direttamente dai ragazzi salentini. 


Il posteriore, un codone replicato in vetroresina da una made in Japan che alloggia due fari led squadrati. Per richiamare gli ammortizzatori in stile retrò, vengono costruite due cover artigianali per gli steli forcella, donando così un aspetto più basso e lungo alla motocicletta. Per completare quell'aria un po' vintage vengono montate due gomme classiche. 


Una scatola sotto sella alloggia una batteria al litio, l'impianto elettrico semplificato, il blocchetto chiave accensione e bottone start. Per mantenere pulita la parte anteriore e non avere nessun filo a vista sul largo manubrio Triumph vintage, viene montato uno switch artigianale in alluminio con pulsantiera, manopole M.Grip e frecce M.Blaze disc black della Motogadget. In testa al faro capeggia un contachilometri Chronoclassic Speedo Dark Edition Motogadget. Infine viene montato uno scarico completo artigianale. 
Oltre all'aspetto più cattivo dato dalla livrea total black è venuto fuori un lavoro  "not ordinary", un mix di diverse culture motociclistiche, una motocicletta post atomica...
Questa Triumph Bonneville del 2002 viene battezzata "Blacksun". Perché? Forse il faro giallo, punto di partenza, ricorda ai ragazzi di Alea il forte sole cocente del Salento. 










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