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Yellow Weapon


Se avete una sensazione di déjà vu nell'osservare questa moto, avete ragione. Fuchs Workshop -SMTT Workshop by Massimo "Fuchs" Rinchiuso insieme a Stefano Romanazzi (proprietario) si sono ispirati ad un progetto grafico pubblicato tempo fa dal designer Oberdan Bezzi all'interno del suo progetto di creare Cafè Racer con il "taglio" del designer...





Non è la prima volta che appassionati concretizzato le fantasie digitali di Bezzi, ma questa Suzuki GS1100 G è stata fatta a regola d'arte.
E' stata appena terminata e mostrata durante il Kustom Kulture di Cesena e il suo ideatore ha voluto incontrare i talentuosi artigiani, per toccare con mano che tutto sia stato eseguito a regola d'arte. E dove non è arrivato con le proprie di capacità non ha avuto remora alcuna a rivolversi a chi lo potesse aiutare insegnandogli a lavorare le lamiera ( FMW Motorcycles cit.)    



L'idea di progettare al pc una moto per valutare proporzioni e volumetrie è una tendenza che molti stanno intraprendendo, ma non è un procedimento facile per chi come noi è solo pratico di chiavi inglesi e flex . Massimo Rinchiuso però ha una marcia in più rispetto a molto preparatori , ha una grande preparazione meccanica che gli permette di realizzare al tornio e frese cnc ogni elemento a lui necessario, con la giusta competenza, elementi che si ritrovano numerosi in ogni suo lavoro.

La base di partenza è una SUZUKI GS1000 G del 1981, di proprietà di Stefano Romanazzi, diventato da cliente a collaboratore di Fuchs Workshop proprio grazie a questo progetto, una di quelle moto che andavano in voga negli anni 80, quindi voluminose non troppo sportive e con potenze ancora a misura d'uomo, infatti i 100 cavalli sono mitigati dalla trasmissione a cardano. 



Le modifiche nonostante a quanto si possa credere sono più sostanziali di quanto si immagini, la moto è costellata di componenti realizzati artigianalmente, nello specifico vi sono 84 parti realizzati dal pieno, dai fari posteriori fino ai dischi freno anteriori, ogni parte del progetto è stata realizzata usando pregiato Ergal e Anticorodal...
A livello di assetto c'è stato un abbassamento della parte anteriore sostituendo la forcella con quella di un GSX con steli più generosi e dotati di idraulica regolabile , mentre gli ammortizzatori posteriori sono stati sostituiti con delle unità a gas Ohlins realizzati specificamente per questa preparazione, i dischi, realizzati dal pieno, e le pinze anteriori di serie sono stati abbandonati in favore di un impianto Brembo più sicuro e performante, cerchi ruota del modello GS1100G per tenere fede al rendering. Nuovi filtri BMC ai carburatori come da prassi e scarichi più "liberi" ma non da arresto immediato. 
Per quanto riguarda la parte estetica, il serbatoio è stato sostituito con quello del modello GS1100G sempre per tenere fede al disegno e riposizionato ad-hoc sul telaio , però con un bel tappone in alluminio stile "old endurance", mezzi manubri artigianali, codone realizzato interamente in alluminio battuto di disegno ispirato alla famosa 500 Saiad, e parafango anteriore minimale sempre in alluminio battuto a mano. 
Per la colorazione il destinatario di questa moto essendo un patito della SUZUKI.....ma da cross, ha scelto il giallo della moto del mitico DeCoster con anche la grafica che richiama le SUZY da cross anni 70.



Abbiamo chiesto direttamente a colui che l'ha disegnata di darci un giudizio risultato finale .

"Lavoro eseguito con perizia, passione e..."amore"! 

"Ho lavorato nella mia vita con i bike-maker più disparati, da quelli di somme capacità ai più umili "cantinari". Quà il livello è molto alto, in primo luogo per l'impressione generale della moto, l'equilibrio dei volumi, la misura nel calibrare i componenti. Poi per i particolari, raffinati e puliti, ma non "indugiati" per far vedere la bravura dell'artigiano, cosa che denota grande maturità! Mi rende orgoglioso il fatto che per ammissione sia del preparatore che dell'appassionato proprietario, il mio disegno sia stato oggetto di studio...al millimetro...per ottenere il risultato."




Il fatto da me sempre ribadito che un buon progetto debba seguire le fasi canoniche di  visualizzazione, studio fattibilità, costruzione e verifica sia la procedura corretta, in questa moto, trova un riscontro ...oggettivo!
Bravissimi, quindi, assolutamente soddisfatto per quanto mi riguarda e sicuro che questi ragazzi già ottimi, faranno strada.
Per il resto , rispetto a qualche anno fa il livello generale è un pochino cresciuto, ma gli "spacciatori" di immondizia motociclistica sono sempre presenti,...peccato, perchè la passione era palpabile."



















1 comment

  1. It's to pretty to ride. you guys done a good job on that bike.

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