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The right solution | CBX Restomod Moto2


La Honda CBX 1000 sono uno di quei modelli dalla forte personalità e il miglior modo e forse l'unico, per accentuare questa caratteristica, è quella di percorrere la strada del restomod, come ha fatto Alessandro Ciatti.


In questa tecnica quello che detta legge è il dettaglio tecnico , tanto più sono performante le parti sostituite maggiori sono le possibilità di ottenere un buon lavoro, quindi andare a prelevare il necessario dal mondo delle gare , in questo caso la Moto2 è la scelta più indovinata e visto che Alessandro lavora per Team Ciatti squadra corse Speed Up in Moto2 ecco che tutto diventa logico e semplice.
Quindi niente niente di artistico ma sono sana e pura pornografica tecnica, che viene esposta in questa lunga lista di interventi e parti. 


Questa special è realizzata su base Honda CBX 1000 Prolink 82’, sull’anteriore è stata installata una forcella Ohlins derivazione Ducati Multistrada, accoppiate tra di loro da delle piastre ricavate dal pieno derivazione Moto2 con offset intercambiabile. 
. Per la parte posteriore è stato installato un forcellone derivazione racing Moto2 con relativo link con biella regolabile, dove lavora un mono ammortizzatore posteriore  Ohlin STT 36 con precarico regolabile ad azoto. 


I cerchi sono stati utilizzati degli OZ Racing magnesio
Per quanto riguarda l’impianto frenante all'anteriore sono state installate delle pinze attacco radiale freno Brembo M40,  pompa radiale freno Brembo 19x18 mentre il posteriore anche esso è completamente Brembo con pinza e pompa. I dischi freno sia anteriore che posteriore sono stati adottati dei TK , tutti gli elementi citati sono di derivazione derivazione Moto2 con fori a 45°. 


Anche le pedane arrivano dalla stessa fonte e sono delle ella Extreme Racing ricavate dal pieno d. Il tappo benzina è stato installato un tappo racing rapido a vite con uno sfiato con valvola di chiusura.


Passando al motore è stato revisionato e lasciato standard, è stata cambiata solo la fasatura per poter sfruttare piú la coppia ed è stato adottato uno scarico Akrapovic full titanium 3in1. Mentre i carburatori sono arrivati direttamente dal Giappone batteria di 6 Keihin FCR 33. Per quanto riguarda il raffreddamento il radiatore olio è stato installato un radiatore più grande con relativi tubi aeronautici.



 Il telaio è stato modificato nella parte posteriore per poter installare direttamente il mono ammortizzatore sul telaio. I supporti motore sono stati realizzati dal pieno e modificando gli ancoraggi  è stato possibile spostare il motore  di 1,8 cm sulla parte destra per poter permettere il regolare allineamento ruote e corona pignone. Tutta la bulloneria è stata utilizzata in titanio.


I gruppi ottici sono rimasti i classici Honda Cbx ma convertiti entrambi a led.
La carrozzeria è stata curata da Doctor Brush specialista in customizzazioni installando entrambi i parafanghi in carbonio e per i colori è stato lasciato di base il classico rosso bordeaux che ha caratterizzato gli anni 80’
Per quanto riguarda il peso si è partiti dai 308 kg dichiarati da honda e si è arrivati a 220 kg.
















Un lavoro che non lascia indifferenti anzi stupisce e che rende giustizia a moto che hanno fatto la storia , certo il progetto non è stato economico e quindi non è alla portata di tutti, ma soddisfa il motto 

"Se ami le moto non devi modificarle per forza, ma se lo fai cerca almeno cerca di migliorarle"

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