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V Max Muscle Cafe | Moto Design Custom



Nata per il mercato americano ha trovato la sua fortuna nel vecchio continente, quando nella metà degli anni 80 fu presentata segno il riferimento come potenza assoluta, circa 140 cavalli.
La mente che partori quel progetto fu di Mr. Araki, direttore generale di Yamaha Giappone di allora, appassionato di gare di accellerazione e hot rod.


Partendo dal v4 della cruiser Venture Royale 1200 portatorono la potentza dai 97 cv fino a 145 lavorando sul rapporto di compressione, utilizzando carburatori più larghi, valvole maggiorate e alberi a camme spinti.


Proprio i carburatori avevano una funzione a quelli  doppio corpo infatti i singoli carburatori erano sono collegati tra loro a coppie tramite una valvola elettrica, che iniziava a funzionare sopra i 6.000 giri, aprendosi per spalancarsi del tutto agli 8.000
Ma se era nata come un Dragster per partenze brucianti e lunghi rettilinei, nelle mani degli appassionati ha trovato diverse anime, come in questo caso che nelle mani di Moto Design Custom, officina meccanica specializzata in customizzazioni, aerografie e restauri moto, ne hanno fatto un una street racer, un via di mezzo tra un streetfighter e un cafe racer dal gusto vintage.



Per arrivare al risultato desiderato il telaio è stato quasi tutto ricostruito nella parte posteriore, per snellire i volumi mantenendo il serbatoio sotto la sella.
Infatti il quello che si vede è solo un cover, come sulla moto originale, ma con forme classiche.



 La linea dorsale della moto adesso corre orizzontale al terreno e la nuova posizione di guida carica maggiormente l'anteriore grazie anche a nuovo manubrio più basso e in due pezzi.



Le finiture di pregio richiamano le moto del passato, con sapenti tocchi tra lucido e opaco con parte del nuovo serbatoio lasciato con il metallo a vista e parti brunite come nei comandi.



La potenza del motore trova ancora qualche cavallo in più con il sistema di scarico, prima disegnato in autocad e  realizzato saldando al tig tra loro le diverse sezioni , ottenendo delle curve sinuose che seguono il motore in modo molto attillato sia a destra che a sinistra , il tutto si a collegare con dei corti silenziatori che danno maggiore voce al motore.



La V Max 1200 non è mai stata nota le sue doti ciclistiche, il motore esuberante riusciva a mettere in crisi le sospensioni che sono state quindi riviste per assecondare la nuova natura della moto adottando anche un ammortizzatore di sterzo che aumenta la precisione di guida. 
Alla fine i ragazzi napoletani sono riusciti a confezionare una bella Muscle Cafe racer























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