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Cannonball Trophy - One Run One Hero


One Run One Hero 

1000 Kilometri percorsi con se stessi, con i pensieri, per le proprie paura e la stanchezza, in giro per l'Italia affrontando montagne e valli, caldo e freddo, guardando il sole sorgere e tramontare, sentendo lo schiaffo della pioggia e la morsa del gelo.
Senza alcun interesse da parte di nessuno a come arrivate e a quale trucchi utilizzate ma ricordandovi solo che all'arrivo dovrete arrivare per primi ed avere ancora patente e libretto della moto... a buon intenditor poche parole. 

Quelli che hanno accettato di affrontare tutto questo e sfidare se stessi hanno potuto vivere un'avventura unica, solo per il piacere di alzare il calice al bancone del bar in mezzo ai propri amici o semplicemente startene seduto sulla tua poltrona in ufficio e sorridendo dire... "IO C'ERO" 


Questa è l'impresa che hanno vissuto una trentina di temerari raccogliendo l'invito di quel folle di Dino Romano, per partecipare alla Cannonball Trophy, di questa matta idea in questi anni ve ne avevo parlato in passato e quando tutto sembrava pronto per partire qualcosa si inceppò nella macchina organizzativa, ma invece questa volta è riuscito a trovare la giusta ricetta.  

L'appuntamento in perfetto stile di evento segreto è stato fissato in un'aerea di servizio un sabato mattina nelle zone di Siena dove si sono presentati una trentina di temerari su mezzi più diversi, le moto ad 1 e 2 cilindri da 890cc anche le 3 e 4 cilindri fino a 749 tutte raffreddate ad aria, dalle cafe racer da sparo alle endurone che sembravano provenire dalla Dakar, alcuni con tanto di mezzo di supporto e meccanici al seguito e altri invece nel più prefetto stile easy senza alcun supporto tecnico ma solo armati dall'entusiasmo di essere li in quel determinato momento della loro vita. 
Personaggi che bazzicano nel nostro mondo da anni e con la presenza di qualche poser barbuto.


L'ansia per la sfida era data anche dall'incognita del percorso sconosciuto ai partecipanti, che gli è stato verrà rivelato in vari step per poi dare prova di essere passati in quel determinato check  point con foto accanto al cartello stradale del luogo.
Alla partenza sembrava di vedere una scena del Joe Bar Team, tutti con il coltello tra i denti, i piloti partivano distanziati tra loro di circa un  minuto e ognuno di loro ha adottato una tattica diversa, ma sempre un tutti contro tutti tranne qualche eccezione dove hanno deciso di gareggiare in squadra.




Scorrazzando per le campagne toscane tra le curve dei colli sono iniziate le prime selezioni, infatti alcuni presi dalla foga di primeggiare sono scivolati interropendo la loro corsa, ma tra i partecipanti che cercano la strada giusta e i fotografi della riviste, appostati lungo il percorso sembrava quasi di assistere a un mega inseguimento in stile "Guardie e Ladri".

Di storie e aneddoti da raccontare su questa gara ve ne sono tantissimi, e se mi seguirete vi porterò dentro la gara come se fosse stati in sella alla vostra moto... quindi stay tuned.

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