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STRAY CATS are back to "rock this town"


Sembra che sia di moda annunciare il Tuo d'addio alle scene e poi ripensarci...non si sono sottratti a questa moda gli STRAY CATS , forse, la più famosa rockabilly/revival band al mondo.
Ma facciamo un salto indietro e raccontiamo un po' di storia a nostro piacimento.
partiamo dall'inizio :





Anni '70. I compagni di scuola Brin, Jim e Lee formano un gruppo con lo scopo di cuccare meglio alle feste scolastiche, la cosa sfugge di mano ed i loro concerti diventano famosi per l'energia sprigionata dal trio sul palco, arrivano a suonare nel mitico CBGB di New York. Ancora senza un serio contratto discografico, e dopo svariati cambi di nome, il più famoso resta "Brian and the Tomcats", i Tre scoprono che in Gran Bretagna c'è un gran ritorno del movimento Rocker e Rock'n'Roll in genere, il Revival, in tutte le salse, dai Mods allo Ska , sta spopolando e si ha fame di nuove band per alimentarlo. Sbarcati in Terra di Albione , trovano, grazie a Dave Edmunds, un proficuo contratto discografico con L'Arista records ( leggenda dice sia il più alto ingaggio per una bad debuttante ) . Ed ora passiamo ad un altro decennio.


Anni 80 . Il loro decennio per eccellenza ! Esce il primo album "Stray Cats" ed è un enorme successo in tutta Europa, un disco irripetibile per freschezza e originalità, pezzi come "Runaway Boys" , "Rock This Town" ed il super inno "Stray Cat Strut" sono pietre miliari che continuano ad essere la loro fortuna ed è il loro lavoro più amato anche da chi non ascolta Rockabilly . Forti di questo successo e spinti dalla casa discografica, sfornano un secondo album che non replica le vendite anzi è un vero insuccesso. Vengono sfruttati in tutte salse, perdendo un po' della loro identità. Intanto le loro Tounee sono un successo di pubblico, girano l'Europa ( tranne L'italia). Ricordiamo, visto che c'ero, lo storico concerto al Volkhause di Zurigo dove una nutrita presenza di rocker Italiani si fece notare per la loro goliardia... Però, altri fattori si insinuano tra di loro, matrimoni con star, sostanze illecite ecc. Per vederli Live nel nostro paese bisogna aspettare il 1989 e, forse, un costo ragionevole per l'ingaggio. Il concerto di Milano ( chi scrive era presente ) attira circa mille fan e resta una data da ricordare per chi c'era. Per risalile la china, si gioca la carta USA con la pubblicazione di "Build For Speed" che li porta in classifica in America, così da riconquistare la loro terra d'origine. Nascono altri dischi di scarsissimo successo come "Rock Therapy" che non ha nulla a che fare con i suoni del debutto, insulso e senza spina dorsale. Anche il look è cambiato, decisamente più Americano e Redneck.  Alla fine degli anni ottanta comincia il declino ed i conflitti interni tra i membri che portano alla separazione ed alla nascita di progetti paralleli. Fine della favola ? 


Anni 90. Niente di peggio per la loro storia, ci provano, si riuniscono, fanno dischi ( brutti), ma niente, nessun successo e niente interesse intorno a loro. A pagare le bollette ci pensano alcuni live e collaborazioni con altri artisti. Brian Setzer si inventa la "The Brian Sezter Orchestra" con cui ha un discreto successo facendo concerti un po' dappertutto, L'Orchestra si specializza in cover e dischi di Natale che tengono vivo l'attenzione verso Brian ed il suo vecchio gruppo. Lee Rocker e Slim Jim Phantom collaborano con molte star da George Harrison a Lemmy dei Motorhead. Non molto altro per questo decennio.


Anni 00. Tutto torna, anche il revival. Nel 2004 si riformano, esce un Live ( Rumble in Brixton) , vanno in giro in concerto, arrivano anche in Australia e Nuova Zelanda. Nuova vita per il trio, mai dimenticato, che ha portato il Rockabilly al successo mondiale. Passano anche d noi, ma per il "Farewell Tour" . Un altro addio ?? così sembra, invece no! 


Eccoli di nuovo in studio per celebrare i 40 anni di carriera e di nuovo a solcare i palchi in giro per il mondo ( per ora non in Italia ) . Nuovo singolo e nuovo album, nel 2019.
Il singolo che anticipa il tutto è una canzoncina veloce e carina, niente di nuovo, due minuti di rock'n'roll, di facile ascolto e ballabile. 
Aspettiamo il long playing per giudicare
gli STRAY CATS sono qui, facciamo che ci restino ancora per un bel po'. 


Testo by Luca Casella 

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