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Yamaha TX 500 Flat Track | Scugnizzo's Bike

Lo Scugnizzo ha deciso di fare sul serio. Entrato di soppiatto nel mondo del Flat Track, senza nessuna pretesa e senza essere un avversario temibile per i suoi avversari , è cresciuto sia nei risultati che nella stima e timore degli altri avversari in pista. 

Questo suo voler fare le cose in modo più professionale lo portato a realizzare una nuova moto per i campionati tedesco e francese a cui parteciperà.

Splendido il risultato considerando dalla inusuale base di partenza, una Yamaha TX 500 del 1972 , modello relativamente poco diffuso sul mercato italiano.

La moto all'inizio del progetto non era altro che un paio di scatoloni di pezzi, quindi non avendo dei riferimenti i limiti si è iniziati a lavorare da un foglio bianco per creare la un mezzo racing da Flat Track.

Della moto originale non è praticamente rimasto niente di originale, ogni componete è stato sostituito e quelli rimasti hanno subito profonde modifiche, come ad esempio il telaio che è stato accorciato nella parte posteriore.

Ma partiamo con le lista dei lavori eseguiti , il primo step era quello di intervenire sul motore che è stato affidato nelle abili mani di Claudio un preparatore di provata esperienza sviluppata sui campi da gara di gara di ben altro livello. 

Nel frattempo il un altro luogo Massimo Fuchs Rinchiuso ha modellato le forme del serbatoio , utilizzando dei fogli di alluminio che rifinito in modo manicale come sua abitudine fare , che è stato quasi un delitto ricoprire con la verniciatura che riprende le grafiche le moto classiche da competizione della casa dei 3 diapason.

Parlando della grafiche , anche la nuova tuta riprende gli stessi colori e sono state entrambi studiate studiate da Francesco Bellesi alias Kentauros Design

Altro altro elemento che ha realizzato è il forcellone posteriore che ora lavora con delle unita ammortizzanti dello sponsor tecnico Yss Suspension, che ha anche fornito le forcelle anteriori, il tutto tarate e settato secondo le esigenze del pilota.

La nuove forcelle sono tenute in posizione tramite nuove piastre di sterzo ricavate dal pieno.

La piccola coda realizzata da Kompo Tech funge anche da base per la sella Race Seats 

Una volta completata la ciclistica con l'adozione di due cerchi da 19 pollici si è potuto installare il nuovo motore che esprime il massimo del suo potenziale anche grazie all'impianto di scarico fornito dalla SC Project che prevede due corti silenziatori sovrapposti che corrono sul fianco sinistro della moto e coperti da un cover , sempre realizzata dal quel mago di Fuchs , e che funge anche da tabella portanumero.

Insomma il progetto ha richiesto tempo e fatica e pazienza a tutti i personaggi che gli si sono dedicati, ma il risultato e nettamente superiore alle aspettative, perchè io che ho seguito tutti i vari step vi posso assicurare che non è stato semplice.

Forse non sarà il più veloce ma lo Scugnizzo avrà sempre il sorriso come firma personale e lo mostrerà con orgoglio in tutte le pista europee e non vi racconteremo ogni tappa di questa nuova stagione di gare. 

  Photo by Christian Fussi

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