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And the winner is...Silver Knight


La prima edizione di Lord Of The Bikes ha decretato il vincitore, o sarebbe meglio dire i vincitori visto che erano una squadra...



Hanno vinto quelli meno quotati, rispetto ai rivali , OMT Garage ha dimostrato una grande maestria nella progettazione e lavorazione realizzando un capolavoro e non trovo nessuna difficoltà nel condividere pienamente il giudizio dei giudici .





Come in ogni puntata è stato assegnato un tema e per la finale è stato "Una moto per un Gentlemen" e loro hanno centrato l'idea costruendo una moto che dimostra personalità e un eleganza minimalista , quasi a ricordarmi le opere di Hazam Motorworks.
Questa volta però invece di lavorare su delle V7 si sono dati battaglia sulla base delle nuove V9.
Parentedo da un bozzetto su di un foglio e da alcuni dettagli che erano punto fermo del progetto hanno iniziato a lavorare. 



"Il nome scelto è “Silver Knight”. Le parti in acciaio hanno sempre il colore grigio silver, così come le verniciature del motore. “Knight” significa cavaliere: definizione appropriata, visto che alla sua guida è chiamato un vero gentleman..."

La moto è uno spettacolo, ma dobbiamo dire che abbiamo trovato qualche difficoltà non prevista.

Per poter adattare il mozzo cardanico della ruota posteriore, abbiamo dovuto costruire il mozzo ricavandolo dal pieno di alluminio; ma, dopo averlo costruito, abbiamo scoperto che aveva delle tensioni fortissime.

Abbiamo trovato il rimedio raffreddando più lentamente il cerchio dentro al forno, abbassando la temperatura lentamente da 200° a 0° (10° ogni ora).





Una seconda grossa difficoltà è stata quella di far entrare la pompa originale della benzina nel nostro serbatoio. Soluzione trovata grazie a saldature certosine sul serbatoio e trattamento interno.

Dovendo rigestire il progetto, rifaremmo tutte le nostre scelte; ma questa volta un rimpianto c’è: nel progetto iniziale tutti i cavi del manubrio avrebbero dovuto essere interni e a scomparsa. Purtroppo il cavo della frizione risultava troppo duro da innestare, quindi, dopo aver smontato tutto, abbiamo dovuto usare una classica leva. Se solo avessimo avuto più tempo…






Viste le tante lavorazioni, ben 330 di lavoro necessarie mi sentirei d suggerire di realizzare uno special sulle fasi di lavorazione, di sicuro farebbero la felicità di tanti appassionati che sono sempre curiosi di vedere i lati tecnici e anche per dare il giusto riconoscimento al lavoro , ma sarebbe da estendere anche alle altre squadre che hanno lavorato duramente e sarebbero ben contenti di mostrare la pubblico tutto quello che c'è dietro ad un prodotto finito.

Questa prima edizione è terminata, speriamo che ci sia una seconda edizione e che l'esperienza fatta con questa sia utile per limare alcuni errori e per confezionare un prodotto ancor più allettante.  



10 comments

  1. Ciao Orazio, ti seguo da diversi anni, da quando la passione per le vecchie moto è diventata soprattutto il piacere di metterci le mani, di conoscerle a fondo e modificarle per sentirle più mie.
    Ho seguito il programma e nel complesso mi sembra riuscito. In ogni caso l'interesse è rimasto acceso fino alla fine.
    Questa moto è bellissima. Sotto diversi aspetti figlia dell'ispirazione da grandi preparatori internazionali ma comunque diversa, con grande cura dei dettagli e un pò di stile italiano.
    Vorrei però chiedere a te e alle altre persone del settore che ti seguono, le moto realizzate in questo programma, come tante altre custom realizzate dai vari preparatori professionisti italiani, per circolare di prassi vengono omologate come esemplari unici?

    Grazie
    Marcello

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    1. Si, per circolare secondo il codice della strada italiana devono essere omologate nuovamente in questo caso come modello unico .

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  2. VERAMENTE , LA PIù BELLA E DETTAGLIATA. UNA LINEA DECISA , BASSA, IMPUNTATA VERSO LA RUOTA ANT. E CON QUELLA FORCELLA PANTOGRAFO CHE AVANZA IL PERNO. SERBATIOIO SMILZISSIMO COME PIACE A ME. ANCHE DINO HA FATTO UNA BELLA MOTO MA HA PASTICCIATO CON I COLORI A MIO PARERE. GLI ANVIL HANNO CANNNATO COMPLETAMENTE LE PROPORZIONI, GLI ALTRI TROPPA CONFUSIONE DI CONCETTI. PERO DAI IL PROGRAMMA CI STAVA, AVESSERO MESSO ROCCO SIFFREDI AL POSTO DI ROCCO ANACLERIO FORSE SAREBBE STATO MEGLIO.

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  3. mi piacerebbe sapere come fa a frenare all'anteriore visto che la pinza non è in asse con il disco... mah... poteva vincere come soprammobile.

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  4. Per la persona che non ha ancora capito che qui non è gradita lo scrivo qui ...tanto lui legge, anche se non gli piace quello che legge.
    Non ti devo altre spiegazioni oltre quelle che ti ho già dato. Evita di perdere tempo a digitare sulla tastiera , non sei gradito qui, vai altrove a disturbare.

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    1. Per caso è riferito al commento sopra? cioè il mio?
      è una riflessione fa\tta su una moto che deve circolare per strada, le modifiche devono essere fatte oltre che per il puro gusto personale ed estetico, anche per migliorare la moto.
      Questa non mi sembra una miglioria.
      Poi la moto è veramente bella e a me piace moltissimo..
      Comunque è il primo messaggio che scrivo su questo blog.. quindi solo ora capisco che bisogna solo dire... bella, bellissima, fantastica, senza criticare..

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    2. Il messaggio non era riferito te ma ad altra persona , in ogni caso firmare i propri messaggi sarebbe opportuno almeno per riconoscere in qualche modo il mio interlocutore

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    3. Il messaggio non era riferito te ma ad altra persona , in ogni caso firmare i propri messaggi sarebbe opportuno almeno per riconoscere in qualche modo il mio interlocutore

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  5. Chi mi spiega come fa a frenare la pinza che morde l'aria ?

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  6. La realizzazione era buona, ma l'errore tecnico della pinza è imperdonabile

    possibile che solo "noi" ce ne siamo accorti?

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