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Soul



“Scegliete la vita. Scegliete un lavoro. Scegliete una carriera. Scegliete una famiglia. Scegliete un cazzo di televisore gigante. Scegliete lavatrici, automobili, lettori cd e apriscatole elettrici. Scegliete il fai-da-te e di chiedervi chi cazzo siete una domenica mattina. Scegliete di sedervi su un divano a spappolarvi il cervello e a distruggervi lo spirito davanti a un telequiz. E alla fine scegliete di marcire. Di tirare le cuoia in un ospizio schifoso, appena un motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro. Scegliete la vita.”


Come Renton nel film Trainspotting sceglie l'eroina come droga noi scegliamo la moto come forma di dipendenza queste sono le prole che mi sono venute in mente mentre guardavo questo video 


Soul è stato il primo cortometraggio, scritto e diretto da Andrea Marcovicchio giovane filmmaker e fotografo piemontese.
La scelta del tema è stata fin da subito chiara, Andrea ed i suoi amici (Filippo, Davide e Giacomo) sono da sempre stati appassionati di motociclette e del loro fantastico mondo.

Il cortometraggio affronta il tema del conflitto interiore dell'essere umano, tra le proprie passioni, gli obblighi e doveri dettati dalla nostra società.
In particolare, il protagonista della pellicola, è combattuto nella scelta tra il proprio lavoro e la sua grande passione: La motocicletta.
L'istinto lo consurrà, dopo un periodo di stallo emotivo, a perseguire i propri sogni e le proprie passioni.




Ed è proprio una Motocicletta ad essere la vera protagonista del cortometraggio, insieme al suo biker, Filippo Cambiaggio, che è il proprietario della moto anche nell mondo reale.
La moto in questione è un HONDA CB 400 four ss come detto sopra di proprietà dell'attore del corto (Filippo cambiaggio) che ha modificato personalmente.
Le modifiche apportate sono, oltre a quelle di restauro: parafango anteriore aritignale, terminale artigianale, manubrio tipo condor recuperato da una vecchia moto, colore a campione, codone e sella Vonzeti su telaio adattato, portatarga dime city e tubi freni in treccia.


Il corto, è stato realizzato con un budget molto ridotto, le strade in cui il cb four rompe il silenzio della notte sono tutte in provincia di Verbania, piccolo paese sulle sponde del lago maggiore, vicino ai confini con la Svizzera.

Il cortometraggio si può dire che ha senza dubbio superato ogni aspettativa iniziale del team, ottenendo una selezione ufficiale al Sunscreen film festival, in Florida (USA), considerato dalle riviste di settore  tra i 25 festival più "Cool" d'america ed inoltre uno dei pochi ad essere "supportato" dall'Accademy di Hollywood, superando una selezione di oltre 500 cortometraggi provenienti da tutto il mondo.
Il corto pur non vincendo ha ottenuto un grande succcesso di pubblico, durante la proiezione nella sala cinematografica del  DALI' MUSEUM di St. Petersburg (florida)         
In patria il cortometraggio ha vinto un primo premio di categoria a Malescorto (festival internazionale svoltosi sulle alpi piemontesi) ed una menzione speciale a Corto Maggiore.

Dopo questa esperienza, Andrea Marcovicchio, assieme ai suoi amici, decide fondare un associazione, a dire il vero ci piace definirlo un collettivo multimediale, un laboratorio visivo per giovani appassionati come noi...viene così fondata la 10/13 Films.

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