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XSR 700: Style & Fun


YamahaXSR 700 : Un vero divertimento, la moto più facile e reattiva che ho provato negli ultimi tempi con grosse potenzialità per essere personalizzata grazie anche a una vasta gamma di accessori. Prezzo  di soli 7590 euro. Gli elementi ci sono tutti per avere successo 


Il nuovo trend è old e quelli di Yamaha lo hanno capito e stanno impegnando notevoli energie per sviluppare una gamma di moto che soddisfi questo filone di mercato.  XSR 700 è la nuova moto della gamma Sport Heritage che per prima concretizza le idee della nuova filosofia Faster Sons della casa dei 3 diapason , quella di costruire moto capaci di unire il fascino del passato dei modelli iconici giapponesi  ma con tecnologia avanzata per dare il massimo gusto nella guida



Per realizzare questa idea Shun Mihazawa , Project Manager di Yamaha Europe ha chiesto il contributo dell'ormai leggendario Shinya Kimura che interpretando questa idea l'ha materializzata nella Faster Son , praticamente una bandiera marciante di questa nuova filosofia , un special fatta tutta in alluminio dove lo stile di questo guru giapponese si riconosce al primo sguardo .
Da questa special è poi nata la prima di una nuova generazione di moto , la XSR 700, modello che ho avuto il piacere di provare grazie all'invito di Yamaha Europe e quindi mi sono ritrovato, dopo l'esperienza Australiana, di nuovo nella viste di tester per le strade della Sardegna ..luogo dalle bellezze incredibili .


La base di partenza è quella MT 07, la entry level di casa Yamaha, moto che si rivolge a chi per la prima volta si avvicina alle moto vere, quindi a un pubblico dai 20 ai 35 anni, ma il cliente in questo caso è anche una persona che cerca lo stile ..lo stile Neo Retro o Old Style.
Ma questa moto pur inserendosi nel segmento delle scrambler e come diretta rivale ha proprio la nuova Ducati , non ha però lo stesso spirito da Land of Joy, ma si sposta a uno step superiore, dove le prestazioni sono anche superiori e importanti rispetto all'aspetto estetico, il tutto per mantenere quel piacere di guida delle moto di un tempo .




La moto dopo averla vista in foto, e avervela presentata qualche mese , ero curioso di vederla da vicino per percepire le qualità costruttiva e la cura dei dettagli e poi pure per provare come andava.



Le sensazioni sono state tutte confermate, come al solito i giapponesi fanno moto sempre molto rifinite e curate e i dettagli anche in questo caso sono al livello della loro fama.
Dal vivo si riescono a notare le forme e i volumi in maniera più concreta di quando non possa fare una foto , anche i colori acquistano profondità , come l'evocativo verde che si rifà alla progenitrice XS 650.



Punto di forza è il motore l’evoluto bicilindrico frontemarcia Yamaha da 689 cc con scoppi irregolari e fasatura a 270° che caratterizza fortemente l'erogazione dando piacere ogni volta che si ruota la manopola del gas mantenendo un’erogazione fluida ed eccitante fino ai regimi di giri più elevati, assicurando accelerazioni da brivido e una trazione sorprendente con un coppia di 68 nm a 6500 rpm e una potenza di 75 cv a 9000 rpm


Salendo in sella si nota subito che la posizione di guida comoda con sterzo ampio che arriva a 740 mm piegato indietro verso il guidatore dove al centro si trova posto la strumentazione digitale di forma circolare che gestisce numerose informazioni .
La comoda sella in pelle è divisa in due porzioni tra pilota e passeggero ed è posta ad una altezza di 815 mm 15 in più del modello di origine MT07, il tutto comporta una posizione di guida più alta e dritta ma che che allo stesso tempo aggiunge maggiore controllo della moto .



Il serbatoio ha dei gusci in alluminio che visti da vicino , specie nella colorazione grigia lasciano intravedere la lavorazione di questo metallo ...un aspetto già special di serie .
I gusci sono facilmente smontabili come tutti gli altri componenti delle moto nell' ottica di un prodotto con grandi potenzialità di personalizzazione e dare cosi la soddisfazione di possedere una moto unica diversa dalle altre .


Il telaio a diamante in tubi di acciaio è mutuato dalla MT07 ma ha la particolarità di avere la parte posteriore smontabile, cosi da poter intervenire in eventuali modifiche senza dovere tagliare nessuna parte in maniere irreversibile


Compatto è anche il forcellone da soli 530 mm a cui è ancorato l'ammortizzatore del sistema Monocross, mentre all'anteriore c'è un forcella telescopica con una escursione di 130 mm , a completare il reparto della ciclistica vi sono i cerchi a 10 razze da 17 pollici .
Il controllo in frenata è deputato a 2 dischi da 282 mm all'anteriore e da 245 mm al posteriore asserviti da un sistema abs .


Fatta questa breve descrizione della dotazione tecnica è ora di accendere il motore e vedere se tanta tecnologia è capace di regalare emozioni .
A me viene assegnata una versione full optional con numerose parti in alluminio, pedane regolabili come le leve di freno e frizione e scarico Akrapovic, che fa sentire il sound del motore ogni volta che si agisce sul comando del gas e che regala anche qualcosa in più come potenza ..un accessorio molto indicato , visto che nella versione standard lo scarico e fin troppo educato .



Partiamo per un giro di oltre 200 km tra le strade dell' entroterra sardo ...praticamente una serie infinite di curve che risvegliano la parte più cattiva del mio essere motociclista, infatti il ritmo si fa subito oltremodo allegro , con pedane ripetutamente segnate dall'asfalto e con pneumatici Pirelli Sportcomp fatti lavorare in tutta la loro ampiezza, gomme dall'aspetto vintage ma dalle notevoli performance che hanno dato sicurezza sempre .
Era da tanto che non mi divertivo cosi , la moto nei cambi di direzione è una piuma e la sospensioni pur tarate sui tradizionali 80 kili hanno sostenuto bene i quasi 100 kili in ordine di marcia per 1,86 m del sottoscritto , solo forzando la mano si è notato un cedevolezza della forcella , ma considerato che la moto non è nata per fare il matto è un difetto non rilevante .



La guida allegra mi ha permesso di testare anche il sistema ABS che interviene solo se veramente sollecitato e quindi non è mai invadente, ma che lavora in maniera efficiente e con un pompa freno molto modulabile permette anche di giocare a fare gli stuntman con stoppies.
Parlando di numeri da circo la sorpresa più piacevole è che la moto si impenna facilmente e anche chi non è un fenomeno è in grado di fare una delle manovre più adrenaliniche della guida in moto ..a patto di ricordarvi di tenere sempre il piede sul freno posteriore .



Il cambio è un vero burro e fa coppia con frizione e acceleratore della stessa morbidezza , la spaziatura dei rapporti è corretta anche se la notevole coppia e l'iniezione permettono di non stressare oltremodo questi componenti...Il motore ti tira fuori dalle curve con dolcezza e decisione

La posizione in sella è comoda ma se siete alti potreste accusare qualche fastidio dalla triangolazione pedana / gamba /sella ..facilmente risolvibile scivolando indietro di qualche centimetro lungo l'ampia sella in pelle .


Guidata anche in posizione verticale , in piedi sulle pedane ho potuto notare che il peso di 186 kili  è ben distribuito e  bilanciato tanto da riuscire a curvare solo con l'aiuto delle gambe agendo sulle pedane per spostare il peso. Lo sterzo ampio e arcuato aiuta la gestione della moto in questo tipo situazioni, quindi in ottica di modifiche per percorrere strade bianche la moto si presta bene anche al fuoristrada leggero.





Giudizio finale ottimo per una moto che pur pagando dazio sul piano estetico per alcuni elementi che provengono dalla base su cui si è lavorato, per il resto è tutto migliorabile grazie all'ampio catalogo di accessori.

A dimostrazione delle grandi potenzialità della XSR 700 la JvB-Moto ha realizzato la Super7 , una special moto compatta che non ha comportato in alcun modo delle modifiche definitive ma solo l'eliminazione di quei componenti che erano già predisposti nel progetto .

Gli elementi da loro creati per questo progetto andranno ad arricchire ancor maggiormente il catalogo di parti speciali che si potranno acquistare in concessionaria



Altro utile mezzo per avere un'idea della moto che si desidera è il configuratore , creato da Yamaha per visualizzare la moto dei propri sogni ancor prima di averla fatta vostra .




La moto sarà in vendita nelle concessionarie a Novembre, dopo che sarà esposta al pubblico durante la prossima edizione dell'Eicma di Milano, a 7590 Euro , prezzo molto allettante per una moto dotata e capace di regalare emozioni



Durante la prova sono indossati capi di abbigliamento 4SR , che saranno tra breve oggetto di una mia recensione

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