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R80 by Ph-H Lifestyle & Motorcycle


 


E lo stesso Fabrizio Falsini che ci racconta la storia e le modifiche di questa moto:
Girovagando in un salone dell'usato, tempo fa, per trovare una base per una special per Enrico, la mia attenzione viene attirata da una moto impolverata giù nell'angolo, quasi dimenticata. È una bmw una r80 del 1985, forse quello che cercavamo. Considerata la disponibilità del titolare a trattare sul prezzo, dico che ci penso un po' (non bisogna avere fretta) per poi farmi rivedere puntualmente dopo una settimana, concludendo l'acquisto quasi a scatola chiusa. La moto era arrivata li con i propri mezzi ma era ferma da oltre due anni: batteria Ko, gomme sgonfie e tanta polvere. Mi assumo il rischio dell'acquisto. Trasferisco il tutto in garage,felici di avere il materiale per imbarcarci in una avventura durata nel complesso 5 mesi. E già, perché, studia e ristudia, il discorso si fa impegnativo, ma non più di tanto e realizzabile senza ausili esterni. Cominciamo dalle ruote : verniciandole di nero ottenendo un effetto direi ottimo e montando ovviamente pneumatici nuovi. Intanto la "creatura" immobilizzata sul banco da lavoro, viene spogliata di ogni pezzo, con intento di snellire e alleggerirla il più possibile. 


Tolte tutte le sovrastrutture rimane il nudo telaio, il motore completo di trasmissione, viene verniciato di nero come anche gli steli della forcella, sostituisco i paraoli della stessa, accorcio di 4 cm le molle anteriori usando accorgimenti nel rimontarle per indurirla quel tanto che basta. Intanto comincio a fare la lista della spesa , Si decide di lasciare il serbatoio originale (è molto bello) ma la sella va rifatta. Lo studio delle forme prende ispirazione da quella della 90s della stessa famiglia bmw, opportunamente accorciata (20cm) realizzando la base in vetroresina, ricoperta poi per intero in pelle. Monto un bel paio di pedane Tarozzi che fanno molto vintage , il fanale originale non va bene: dovrebbe entrare tra gli steli della forcella e viene quindi sostituito da uno più piccolo di un vecchio 350. Ora bisogna costruire i supporti del nuovo fanale. La strumentazione era già stata smontata: del conta chilometri se ne può fare a meno, basta il contagiri, fa più figo. Toh!! Alla fine decido di montare una strumentazione in chiave moderna che fà da conta chilometri e contagiri .



La chiave di accensione, in origine nel cruscotto del manubrio, viene trasferita al posto della serratura della sella, sostituisco anche i collettori di scarico e i due terminali. 



Decido di non toccare i comandi al manubrio mentre i parafanghi vengono levati, montati due filtri su quei macchinosi Bing che vanno più che bene...ma adesso con quei due filtri a cono e lo scarico quel motore canta...guadagnando 1500 giri forse più. Ho detto quasi tutto ma la pazzia è la mia nostra musa e mi viene in mente di collocare la batteria dove prima c'era la scatola del filtro. Grande emozione all'avviamento del motore, ancora più grande la gioia nello scoprire che la guida è meglio di quello che era nella nostra immaginazione. Sono riuscito a realizzare il mio obiettivo, avendo dato una nuova identità ad una moto concepita per tutt'altro uso. Nelle uscite serali per le strade di Roma ci divertiamo davvero tanto trovando una giusta dimensione nella guida di questa moto, che si lascia condurre dolcemente senza stancare, inserendosi leggiadra in curva pronta ad uscirne sicura, regalandoci tanta soddisfazione. 
 
 
 
 

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