1.31.2009

Le Mans Cafe Racer




Con un poco di ritardo inserisco le foto che mi ha inviato Christian Schaeffler della sua splendida Le Mans Cafe Racer , un altro assiduo blogger che mi segue da Monaco in Germania

Matty Martini




Anche questa volta Mr Matini ha provato a fare qualcosa di diverso , battendo nuove strade ,ha portato al Motor Bike Expo di Verona questa Cafe Racer su base Trimph Sprint 900, in parte è riuscito nel suo tentativo ma rendendo la moto un po troppo show bike.
Infatti il, serbatoio che sembra mancante è stato integrato che codino e nella parte posteriore della moto hanno trovato posto non il carburante ma anche l'impianto elettrico e il radiatore .
In questo modo il vecchio Triumph Sprint ( si dice che sia stato il primo Sprint venduto da Martini e ricomperato per soli 200 euro)alle special di Egli , quelli caratterizzati dal telaio con il grosso tubo superiore che alcune volte fungeva anche da serbatoio.
Un piccola accortezza l'ha però avuta , visto che manca il serbatoio , il Rider correva grossi pericoli alle "parti basse" ecco nella parte anteriore della sella ha realizzato un tampone da sollevare all'accorrenza e se questo non dovesse bastare sotto vi è pure un santino :-)))

1.30.2009

No Fear Man



Di solito si dice avere 7 vite come i gatti , ma Travis Pastrana sembra averne 199 ,cosi come il suo numero di gara, oppure 199 sono gli infortuni che ha subito , questo comunque non sembra rallentare la corsa di questo "No Fear Man" un freestyler dalla calsse indiscussa.
Questo video preannuncia il nuovo documentario video pieno di adrenalina .

Da Motoblog.it

In & Out





Photo by Doug Macrae , Esther Montoro

Da Shelbynyc.com

Calendar Racer














Da Rockershamburg.de

1.29.2009

Rider Rambo



Qual'è stata la scena del film Rambo ( Sylvester Stallone ) che vi ha colpito di più, io ricordo questa la fuga dalla prigione in sella ad una moto con inseguimento nei boschi , e voi ?

Wankel Engine


LA TECNICA
Il segreto del Wankel sta nella sua semplicità: non ha parti in moto alternato e non ha organi della distribuzione che, inevitabilmente, contribuiscono a peggiorare il rendimento del classico motore a ciclo Otto.
Il Wankel è costituito da una camera di combustione (Statore) a sezione “pressoché” ovale con una strozzatura appena percettibile all’altezza della mezzeria. Tecnicamente, tale forma è detta epitrocoide: in pratica è molto simile a quella di un’arachide, una nocciolina, dalle curve un po’ smussate. All’interno di questa camera ruota eccentricamente, perché calettato su un ingranaggio di tipo epicicloidale, il rotore, ovvero un blocco di metallo a sezione triangolare con i lati lievemente convessi (giusto per cercare altre analogie, è la forma del logo Lancia).
Il rendimento del Wankel è elevatissimo per due motivazioni.
La prima è facilmente intuibile: a differenza di un motore a pistoni, in cui la fase utile (ovvero quella in cui si genera energia) e solo quella di scoppio, mentre per tutto il resto della corsa il pistone consuma energia perchè trascinato dall’inerzia (nel caso dei monocilindrici) o dal lavoro degli altri pistoni, per ogni giro del rotore le fasi utili sono ben tre, una per ogni lato dello stesso.
La seconda motivazione risiede nell’assenza dei manovellismi presenti, invece, sui motori a pistoni e che contribuiscono al dispendio energetico. Il Wankel non ha bielle, non ha alberi a camme, né valvole. Ha il 40% di componenti in meno, e non ha parti in moto alternato: un bel vantaggio. Il motore rotativo è in grado di girare a regimi impensabili per altri propulsori, senza danni. E poi, rendimento elevato significa elevate potenze specifiche o, in altri termini, bassi consumi.


Perché, allora, nonostante queste caratteristiche geniali, il motore rotativo e rimasto sostanzialmente legato alla caparbietà della sola Mazda anziché essere diffuso capillarmente come sarebbe logico aspettarsi?
Il motore di Felix Wankel ha due difetti intrinseci di difficile superamento: l’escursione termica tra il lato aspirazione / scarico e quello combustione, diametralmente opposti e la tenuta dei segmenti, posti ai vertici del rotore.

Da omniauto.it

Buell Beast

Happy Birthday




Oggi sono 41 , vi giuro che non me sento nemmeno la metà , di questo passo potrei andare avanti almeno per altri 50 anni.
Visto che sono nella possibilità di scegliere da chi farmi fare gli auguri , io scelgo la divina Marilyn Monroe

Purple Sprint

Questa foto risale al T Day del 2004, guardando questa ed altre foto rimango ancor più addolorato della perdita prematura di Carlo Talamo , riusciva a tirare fuori qualcosa di buono anche da i modelli meno fortunati della Triumph , come questa Sprint , i quali possessori nell'ambiente vengono denominati, a torto , "Parenti Poveri"

Rockabilly Monster

1.28.2009

Flattrack RD 350






Un appasionato restauratore si e costruito la sua Flat Track sulla base di una vecchia Yamaha DR 350 , moto caratterizzata dai grossi ferni a tamburo che sono stati fatti oggetto di parecchie lavorazioni , e dalle qui abili mani el suo realizzatore sono venuti fuiro anche altri accessori come le splendide pedane , il tutto e stato completato con una colorazione che ricorda King Kenny Roberts .
Per seguire tutte le fasi della alvorazione vi invito a fare un salto nel suo forum 2T-Special.it

Da 2strokebiker

Mantova a mano armata



La scritta sul codino di di questa Harley Davidson Cafe Racer , che copia quasi perfettamente il modello XLCR Cafe Racer del 1977 , sembra il titolo di quei film "poliziotteschi" che andavano di moda in Italia nelgi anni 70.
Con questa moto Roberto Rossi ha dimostrato che non sa fare solo splendide Bobber dal gusto retro ma anche Cafe Racer.

Fuel Girls

Da FuelGirls

Soul for your Soul




Ieri pomeriggio ho avuto la bella sorpresa di ricevere un regalo dallo staff di Streetracker, un CD con tutta musica Soul .
Faccio pubblicamente i complimenti sia per la scelta musicale che per la grafica , molto vintage che denota gusto.
E' stato un pensiero per i suoi lettori assidui ed in parte ispiratori del suo blog.
Lui ha mancato l'appuntamento con tutti in occasione del Motor Bike Expo e di questo ne siamo dispiaciuti noi e lui , infatti era intenzione consegnarcelo personalmente.
Ancora grazie !

1.27.2009

Endurance

L'endurance quello praticato negli anni 70 aveva un sapore particolare , erano un pò delle gare pane e salame dove anche un privato poteva togliersi delle soddisfazioni , ma erano gare che mettevano a dure prova non solo i mezzi ma ancor di più i piloti , con gare che duravano fino a 24 ore .
Per molto tempo sono cadute nel dimenticatoio ma in Francia hanno sempre un gran successo , si sa che i Francesi amano le gare dure , sono loro che hanno inventato la Parigi-Dakar , o la Gilles Lalay Classic , e la famosissima Bol D'or
Da PierreGabriele.com

ShareThis

Related Posts with Thumbnails